Passa ai contenuti principali

Creiamo un'ambientazione in 20 domande: Aquarius - Introduzione (ma fa schifo)

 


Edit: l'idea per quest'ambientazione è banale e mi fa schifo, per cui ricomincio daccapo con un'altra).


Ispirato da un esperimento di worldbuilding condiviso che ho intrapreso insieme all'ottima gente di Eclectica GDR,  ho deciso di intraprenderne un altro, ovvero creare un'ambientazione per giocare di ruolo (preferibilmente in stile OSR e FKR) usando le 20 domande inventate a suo tempo da Jeff Rients. Queste domande individuano molti aspetti del setting che verosimilmente entreranno spesso in gioco, in contrapposizione a ciò che si legge su molti supplementi commerciali, in cui spesso (ma per fortuna non sempre) fin troppe informazioni sono di utilità dubbia al tavolo. Mi sono dato tempo da qui alla fine dell'anno per rispondere a tutte delineando così l'ambientazione. Dopo un breve sondaggio in un altro gruppo, mi sono infine deciso per dare un sapore techno fantasy / science fantasy al nuovo setting, e in effetti credo che mischiare un po' di tecnologia  fantascientifica con i tropi della "tipica" campagna fantasy OSR possa essere molto divertente (fatto peraltro tutt'altro che nuovo, risalendo già alla Blackmoor di Arneson).

Introduzione: Aquarius

Per iniziare cercherò di essere il più conciso possibile nel delineare le basi dell'ambientazione: dopo aver letto che secondo una ricerca alcuni pianeti  della Costellazione dell'Acquario potrebbero ospitare la vita come noi la conosciamo ho immaginato un pianeta molto piccolo  e dalle risorse scarse, che ospita una ridotta popolazione di coloni terrestri (magari un po' Hippy, per richiamare la mitica era dell'Acquario) abbandonata lì da parecchio tempo. Un certo grado di tecnologia è ancora presente, anche se la sua disponibilità si sta riducendo sempre di più, a causa dei guasti e delle difficoltà di riparazione spesso insormontabili. Perciò in molti casi i coloni devono arrangiarsi con soluzioni all'antica. Per esempio dei semplici attrezzi modificati diventano armi tutt'altro che disprezzabili, anche per la loro indipendenza da munizioni o energia. Spesso a corto anche di cibo, per sopravvivere e trovare qualche oggetto utile i nostri coloni si inoltrano a loro rischio e pericolo in alcune rovine risalenti a una misteriosa civiltà aliena, decaduta secoli prima per motivi mai chiariti.. 

La premessa può essere piuttosto interessante e apre diversi scenari, dal semplice dungeon crawl in cerca di risorse alla ricerca di tecnologie che permettano di rimettersi in contatto con la Terra (a proposito, ma perché nessuno è più venuto  a cercarci?) e addirittura all'indagine archeologica sull'antica civiltà aliena. 

La prossima puntata verterà sulla prima domanda:

Come funziona la religione del mio chierico?


Commenti

Post popolari in questo blog

Vecchio Carnevale Blogghereccio di novembre : le lingue.

Eccomi di ritorno al Vecchio Carnevale Blogghereccio,  dopo una lunga assenza,  dovuta più che altro alla mancanza di idee relative agli argomenti proposti. Per cui ne ho tirato fuori dal baule  uno io: le lingue, a mio parere sottoutilizzate e sottovalutate nel GDR in genere. Parliamo per comunicare i nostri bisogni,  trasmettere il sapere e soprattutto per dire un sacco di stupidaggini,  per cui sbizzarritevi, dalle torri di Babele da saccheggiare alle lingue di allineamento (magari riuscite a cavar fuori qualcosa di divertente e sensato da queste ultime! ).Per partecipare a questo mese del Vecchio Carnevale basta scrivere un qualunque post di blog a tema Lingue (interpretate il termine a vostro piacimento) e inoltrarlo al mio contatto al gruppo: t.me/vecchiocarnevaleblogghereccio Buon novembre gidierristico e linguistico a tutt3! 

Vecchio Carnevale Blogghereccio: Il Rosa

 Questo mese il tema del VCB, ospitato da Geecko on the wall è : ROSA. Inteso come fiore , come colore, ecc. Per cui vi presento... Le Incredibili Lenti rosa del Sopramondo  Questo strano oggetto magico assomiglia a un paio di occhiali, con (guardate un po' che strano) le lenti rosa. Se si inforcano i detti occhiali, si vedrà tutto.. in rosa. Non nel senso che si vedrà solo il colore rosa, ma che si vedrà tutto come se fosse il migliore dei mondi possibili. Ciò significa che non si vedranno trappole e pericoli per ciò che sono, ma d'altra parte, finché si portano le lenti, nessuna vista potrà causare paura, confusione, disperazione o altre emozioni negative. Inoltre, anche persone, luoghi e situazioni appariranno sempre stupende e ottime, per cui mentre si portano le lenti sarà possibile dedicarsi con piacere anche a compiti in realtà sgradevoli, che però verranno percepiti come soavi, sempre se si riesce a dimenticare che è tutta un'illusione.. L'oggetto è palesemente...

Fate & Streghe del Vecchio Carnevale Blogghereccio

  Ritorna il Vecchio Carnevale Blogghereccio (se non sapete cosa sia andate a leggere il link precedente) e ospiterò il prossimo mese di marzo, con tema Fate & Streghe .  Cosa sono fate e streghe se non le due facce di una stessa medaglia? Creature  magiche e potenti, a volte bellissime, a volte orrende,  che spesso spaventano o attraggono irresistibilmente?  Sbagliereste a pensare che tutte le streghe siano anziane che volano sulle scope: come potrebbero essere una strega contemporanea o una post apocalittica? E le fate? In Italiano la parola "fata"  suscita subito l'idea di una creatura magica, bella e gentile, però può anche essere usata per indicare collettivamente tutti gli esseri fatati come folletti e gnomi, quelli che in Inglese sono chiamati faeries e nel folklore (sono ben presenti anche in quello italiano, non solo nelle Isole Britanniche) non sempre sono dolci e carini come Tinkerbell o le fate madrine, anzi più spesso puniscono orribilmen...