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Visualizzazione dei post con l'etichetta letteratura

Nasceva oggi Clark Ashton Smith, l'imperatore dei sogni

Abandoned Plum-Orchard by Clark Ashton Smith Lichen, mistletoe, aloft In the dying croft, Leaf the winter trees. Oggi, 13 gennaio, nasceva il grande scrittore, poeta e artista californiano Clark Ashton Smith. Fatevi un favore e leggete qualcosa di suo.  Clark Ashton Smith e la sua opera per me sono sempre una grande ispirazione per tutto ciò che faccio di creativo, si tratti di scrittura, gioco, o altro. Credo che pochissime persone in tutta la storia umana abbiano mai avuto la sua capacità di immaginare altre realtà, e di trovare la bellezza anche in ciò che apparentemente è spaventoso o alieno. Quest'anno leggerò The seven geases , un racconto del ciclo di Hyperborea . Trovate sostanzialmente tutta la sua produzione letteraria gratuitamente e legalmente qui: http://www.eldritchdark.com/writings/short-stories/

The Exologists - recensione senza spoiler

The Exologist è un romanzo di Josiah Bancroft, già autore de I libri di Babele , la serie che inizia con L’ascesa di Senlin . È un romanzo fantasy che presenta un’ambientazione industrializzata, simile a un periodo che, nel nostro mondo, potremmo collocare tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Per ora non è stato ancora tradotto in italiano. Si tratta di un mondo fantastico che si caratterizza per una forte industrializzazione e per una tecnologia simile a quella che esisteva nel mondo reale all’inizio del Novecento, e ha persino uno stile di vestiario molto simile. I protagonisti di questo romanzo sono i due coniugi Wilby: Isobel Ann Always, detta Iz, e Warren (qui qualcuno avrà già riconosciuto il gioco di parole nel nome Iz Ann Always Wilby). Wilby è il cognome di Isobel e, con un’iniziativa inconsueta anche per questo mondo fantastico, è stato il cognome adottato da entrambi i coniugi. Di solito, come avviene anche in diversi Paesi del mondo reale, come gli Stati Un...

I libri di Babele, recensione senza spoiler

  Ho finito da poco questa serie di quattro romanzi fantastici, che consiglio vivamente, in quanto la ritengo una delle migliori  degli ultimi anni. Come molte delle opere che mi piacciono, anche questa sfida le convenzioni di genere, può essere definita tanto di genere weird fantasy quanto retro science fiction . L'autore è lo statunitense Josiah Bancroft, che l'ha iniziata come un esperimento di self publishing, fino a guadagnare una certa fama nel mondo di lingua Inglese. Il primo romanzo, L'ascesa di Senlin (Senlin ascends) inizia a raccontare la vicenda di Tom Senlin, preside della scuola di un villaggio costiero,  uomo rigido e un po' bacchettone, che parte per la luna di miele insieme alla moglie Marya, più giovane, più carina e più disinvolta di lui. Nonostante questo assortimento apparentemente non ideale, la coppia appare molto unita e i due pregustano la visita alla Torre di Babele, immane costruzione più grande di una montagna, che ospita svariati regni circ...

Nasceva oggi Clark Ashton Smith, un gigante della letteratura

  Il 13 gennaio 1893  nasceva a Long Valley, California, il grande scrittore, poeta e scultore americano Clark Ashton Smith. Insieme agli amici Robert E. Howard e H.P. Lovecraft, che insieme a lui pubblicavano sulle pagine della rivista Weird Tales i loro racconti fantastici, è stato uno dei giganti della letteratura (fantastica) del '900. Metto l'aggettivo fantastica tra parentesi perché è ora che si riconosca anche nel nostro paese che queste persone hanno scritto della letteratura vera, buona, tecnica, significativa, originale, e (usando un'espressione un po' da tema scolastico) sempre attuale. Una produzione che soprattutto evita di cadere nella palude di noia e stagnazione del "realismo" e dell'"impegno" a tutti i costi. Nonostante sia meno conosciuto dei suoi colleghi, il suo contributo alla narrativa è stato almeno pari al loro, anche grazie alla sua vasta cultura letteraria, che si formò sostanzialmente da autodidatta, basti pensare che i...

Fate & Streghe del Vecchio Carnevale Blogghereccio

  Ritorna il Vecchio Carnevale Blogghereccio (se non sapete cosa sia andate a leggere il link precedente) e ospiterò il prossimo mese di marzo, con tema Fate & Streghe .  Cosa sono fate e streghe se non le due facce di una stessa medaglia? Creature  magiche e potenti, a volte bellissime, a volte orrende,  che spesso spaventano o attraggono irresistibilmente?  Sbagliereste a pensare che tutte le streghe siano anziane che volano sulle scope: come potrebbero essere una strega contemporanea o una post apocalittica? E le fate? In Italiano la parola "fata"  suscita subito l'idea di una creatura magica, bella e gentile, però può anche essere usata per indicare collettivamente tutti gli esseri fatati come folletti e gnomi, quelli che in Inglese sono chiamati faeries e nel folklore (sono ben presenti anche in quello italiano, non solo nelle Isole Britanniche) non sempre sono dolci e carini come Tinkerbell o le fate madrine, anzi più spesso puniscono orribilmen...

Happy birthday, Mr. Clark Ashton Smith

He who has trod the shadows of Zothique And looked upon the coal-red sun oblique, Henceforth returns to no anterior land, But haunts a later coast Where cities crumble in the black sea-sand And dead gods drink the brine. He who has known the gardens of Zothique Were bleed the fruits torn by the simorgh's beak, Savors no fruit of greener hemispheres: In arbors uttermost, In sunset cycles of the sombering years, He sips an amaranth wine. He who has loved the wild girls of Zothique Shall not come back a gentler love to seek, Nor know the vampire's from the lover's kiss: For him the scarlet ghost Of Lilith from time's last necropolis Rears amorous and malign. He who has sailed in galleys of Zothique And seen the looming of strange spire and peak, Must face again the sorcerer-sent typhoon, And take the steerer's post On far-poured oceans by the shifted moon Or the re-shapen Sign. Zothique , by Clark Ashton Smith Zothique , la raccolta di racconti di Clark Ashton Smith am...

Vecchio Carnevale Blogghereccio: Metropoli

Con l'inizio del 2024 ritorno al Vecchio Carnevale Blogghereccio , che questo mese prevede il tema "metropoli". Le avventure urbane sono sempre state tra le mie preferite e non è un caso che le mie città fantastiche siano un po' tutte fortemente ispirate a Lankmar, (con un pizzico di Genova e Istanbul, per gradire) avendo letto le Spade di Lankhmar di Fritz Leiber a un'età molto precoce, e rimanendo affascinato dalla metropoli decadente,  pericolosa e piena di furbissimi ratti. Del resto sono in buona compagnia, in quanto sia Ed Greenwood con Waterdeep e Gary Gygax con Greyhawk City hanno sempre dichiarato di essersi ispirati a Lankhmar.  Così non ho potuto fare a meno di partecipare, anche grazie all'ottimo post introduttivo di Gregorio di Il Calderone del Troll , che ospita l'iniziativa e ci delizia con una quantità di link a materiali per il gioco urbano e fonti di ispirazione davvero utili e interessanti. Mi permetto solo di aggiungere alla lista due b...

I primi avventurieri del dungeon: Fafhrd e il Gray Mouser!

Le figure letterarie che hanno ispirato il primo gioco di ruolo sono state molte, ma i contributi più importanti nella definizione dei personaggi e delle avventure di D&D sono probabilmente tre: 1 Conan il Cimmero  di R.E. Howard, 2) I componenti della  Compagnia dell’Anello presentata in Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien (anche se in seguito Arneson e Gygax dichiararono che non fu un'ispirazione primaria e che il libro non era tra i loro preferiti), 3) Cugel l’astuto, il malfattore del ciclo della Terra Morente di Jack Vance e (forse soprattutto) 4) Fafhrd e Gray Mouser di Fritz Lieber Gli ultimi due sono i protagonisti di una lunga serie di racconti e romanzi del grande scrittore americano Fritz Leiber (scritti dal 1936 fino ai tardi anni ’80), anche se l’idea originale dei due personaggi è nata dalla fantasia del suo amico Harry Otto Fischer. Fafhrd è un altissimo e forte barbaro del gelido Nord, avviato alla carriera di cantore e bardo, poi allon...

Little, Big: recensione.

Ho appena finito di leggere Little, Big, romanzo fantastico dello Statunitense John Crowley, pubblicato nel 1981. Mi è piaciuto e mi sento di consigliarlo? Sì, però l'ho trovato un libro veramente particolare. Anzi, strano forte, perché fino a circa un terzo del romanzo non ho capito dove volesse andare a parare l'autore però la curiosità mi ha spinto a proseguire, per fortuna.  Una doverosa avvertenza: non è un libro d'azione, nella prima parte succede apparentemente molto poco, anche se i personaggi (tra cui la stessa Casa di Edgewood) vengono delineati molto bene e si introduce l'ambientazione. Quest'ultima sembrerebbe essere  il nostro mondo, in particolare gli USA in qualche momento imprecisato dopo la metà del XX Secolo, ma evidentemente non lo è, visto lo sviluppo differente che avrà la storia Anche se vengono nominati altri paesi come il Regno Unito, gli USA non sono mai chiamati con questo nome, e si parla di "Grande Città" o "Mela" e ...