Ieri sera ho terminato la mia campagna breve di Wanderhome. Nonostante sia un GDR che non rientra pienamente nella mia comfort zone (e persino rifiutato e malignato da alcuni "perché si interpretano gli animaletti", "è solo un artbook", "non ci sono i dadi, come si fa a fare le cose") è stata davvero una bella esperienza. Il gruppo, dopo una prima sessione di adattamento, comunque divertente, si è decisamente affiatato ed è andato alla grande, entrando nell'ordine di idee del gioco, con il suo spendere e guadagnare token e il fare entrare in gioco i motivi per cui i personaggi si trovavano in viaggio. Il tutto, fortunatamente, senza prendersi troppo sul serio. Prisca la cerva esule, Aytin la volpe apolide, Tindor la pantera reduce e Spiccio la gazza ambulante hanno ritrovato fanciulle, convinto gente a smetterla con le dipendenze, truffato un paio di persone a carte, fatto ritrovare l'ispirazione a un artista, convinto un salmone leggendario a c...