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Visualizzazione dei post con l'etichetta narrativa

Way of the Tiger / Ninja: recensione del volume 7 Redeemer!

  Way of the Tiger numero 7, intitolato Redeemer !, o Redentore! in versione italiana, è un libro fortunatamente molto diverso dal numero 6. È stato scritto da Mark Walters, che ha avuto anche il contributo di Smith & Thompson, gli autori originali della serie, che sono accreditati come coautori. Secondo me questo libro costituisce una conclusione assolutamente degna per questa serie, anche se Walters inizialmente aveva l'intenzione di scrivere addirittura un ottavo volume, basato sul viaggio di Avenger fino alla lontana città di Upanishad, già nominata nella serie. Tale libro però poi non è stato mai scritto. In compenso Walters ha scritto un numero zero, un prequel di tutta la serie, intitolato Ninja ! , che però non ho ancora letto. Tornando a Redeemer, ho detto che si tratta di un libro fortunatamente diverso dal numero 6, perché è sicuramente un volume fatto con grande cura ed è sostanzialmente una lettera d'amore a tutta la saga di Avenger. In comune  con il numero 6...

Way of the Tiger/ Ninja! - Recensione della serie,parte II

  Il quarto volume, Signore Supremo ( Overlord nell'originale), è il capitolo in cui, secondo me, la saga inizia a calare di qualità, ma è anche un libro che fu estremamente innovativo nel panorama dei librogame della sua epoca. Il motivo è semplice: il libro si apre con Avenger che è ormai diventato (o diventata) monarca della città di Irsmuncast. Questo significa che dovremo governare la città. Ed è proprio al governo che sarà dedicata la prima parte del librogame. A questo scopo viene introdotto un nuovo parametro, che si aggiunge a quelli già presenti: il punteggio di popolarità. Lo utilizzeremo solo in questo volume e rappresenta quanto siamo benvoluti dalla popolazione di Irsmuncast. Si parte da un valore di due, perché il solo fatto di aver liberato la città dal tiranno rende gli abitanti abbastanza favorevoli nei nostri confronti. Mantenere questo consenso, però, sarà tutt'altro che semplice. Fin da subito dovremo impegnarci nell'amministrazione della città e sare...

Way of the Tiger / Ninja! - Recensione della serie, parte I

  Ninja! ( in originale The Way of the Tiger)  è una serie di librogame scritti nei tardi anni '80 da Mark Smith e Jamie Thompson (autori britannici noti anche per Blood Sword e Virtual Reality) e tradotti in Italiano durante gli anni '90. In questi libri, chi legge interpreta Avenger (Vendicatore), un ninja cresciuto nel Tempio di Kwon, incaricato di recuperare le Pergamene di Kettsuin e fermare Yaemon, il responsabile dell'uccisione del Gran Maestro Naijishi e della minaccia contro Kwon il Redentore. Infatti questo monaco e marzialista malvagio ha rubato dal tempio le pergamene magiche, con cui è possibile officiare un rituale per relegare il dio Kwon agli inferi. Tutto ciò è fattibile solo durante una rara congiunzione astrale, che ovviamente avverrà tra poco tempo.  Ora, io sono assolutamente contrario alla distruzione della conoscenza, però in questo caso non aver buttato le pergamene nella stufa mi è sembrata una leggera imprudenza. Sta di fatto che da questa miss...

Fra Tenebra e Abisso: recensione

Fra Tenebra e Abisso è una serie di librogame scritti da Dario Leccacorvi e editi da Aristea, composta da quattro titoli: Il Marchio, La Megera, Emraia e Il Labirinto, ed è ambientata nel mondo Esoteric Fantasy del Rayn. In questa serie chi gioca interpreterà una persona diretta alla ricerca di Noder, il suo fratello adottivo, di cui non si hanno più notizie. Il primo volume, Il Marchio, è un libro decisamente godibile ma non complesso, che non richiede nessuna esperienza nel genere, in cui ci si impegnerà in un viaggio attraverso terre semi selvagge, fino alla città in cui abita Noder. Il primo capitolo è, tutto sommato, un fantasy abbastanza "classico", ma abbiamo già qualche elemento che ci mostra le particolarità dell'ambientazione, sia a livello tecnologico che esoterico e spirituale. È però nei volumi successivi che il mondo del Rayn rivela tutte le sue particolarità: troveremo esplorazioni delle terre selvagge e di antiche rovine, avventure urbane che mi...

Nasceva oggi Clark Ashton Smith, l'imperatore dei sogni

Abandoned Plum-Orchard by Clark Ashton Smith Lichen, mistletoe, aloft In the dying croft, Leaf the winter trees. Oggi, 13 gennaio, nasceva il grande scrittore, poeta e artista californiano Clark Ashton Smith. Fatevi un favore e leggete qualcosa di suo.  Clark Ashton Smith e la sua opera per me sono sempre una grande ispirazione per tutto ciò che faccio di creativo, si tratti di scrittura, gioco, o altro. Credo che pochissime persone in tutta la storia umana abbiano mai avuto la sua capacità di immaginare altre realtà, e di trovare la bellezza anche in ciò che apparentemente è spaventoso o alieno. Quest'anno leggerò The seven geases , un racconto del ciclo di Hyperborea . Trovate sostanzialmente tutta la sua produzione letteraria gratuitamente e legalmente qui: http://www.eldritchdark.com/writings/short-stories/

I libri di Babele, recensione senza spoiler

  Ho finito da poco questa serie di quattro romanzi fantastici, che consiglio vivamente, in quanto la ritengo una delle migliori  degli ultimi anni. Come molte delle opere che mi piacciono, anche questa sfida le convenzioni di genere, può essere definita tanto di genere weird fantasy quanto retro science fiction . L'autore è lo statunitense Josiah Bancroft, che l'ha iniziata come un esperimento di self publishing, fino a guadagnare una certa fama nel mondo di lingua Inglese. Il primo romanzo, L'ascesa di Senlin (Senlin ascends) inizia a raccontare la vicenda di Tom Senlin, preside della scuola di un villaggio costiero,  uomo rigido e un po' bacchettone, che parte per la luna di miele insieme alla moglie Marya, più giovane, più carina e più disinvolta di lui. Nonostante questo assortimento apparentemente non ideale, la coppia appare molto unita e i due pregustano la visita alla Torre di Babele, immane costruzione più grande di una montagna, che ospita svariati regni circ...

Nasceva oggi Clark Ashton Smith, un gigante della letteratura

  Il 13 gennaio 1893  nasceva a Long Valley, California, il grande scrittore, poeta e scultore americano Clark Ashton Smith. Insieme agli amici Robert E. Howard e H.P. Lovecraft, che insieme a lui pubblicavano sulle pagine della rivista Weird Tales i loro racconti fantastici, è stato uno dei giganti della letteratura (fantastica) del '900. Metto l'aggettivo fantastica tra parentesi perché è ora che si riconosca anche nel nostro paese che queste persone hanno scritto della letteratura vera, buona, tecnica, significativa, originale, e (usando un'espressione un po' da tema scolastico) sempre attuale. Una produzione che soprattutto evita di cadere nella palude di noia e stagnazione del "realismo" e dell'"impegno" a tutti i costi. Nonostante sia meno conosciuto dei suoi colleghi, il suo contributo alla narrativa è stato almeno pari al loro, anche grazie alla sua vasta cultura letteraria, che si formò sostanzialmente da autodidatta, basti pensare che i...

Abraham Merrit, il grande dimenticato del fantastico

La figura  dello scrittore e giornalista statunitense Abraham Merrit è molto particolare, e non solo perché si tratta di uno dei precursori del pulp fantasy americano. Infatti, a differenza di altri autori che scrivevano per i pulp magazines, la cui opera è stata riscoperta dopo la scomparsa (è il caso di R. E. Howard, H. P. Lovecraft e Clark Ashton Smith), Merrit è stato molto apprezzato in vita da critica e pubblico, ottenendo fama e ricchezza. Dopo la morte è però  progressivamente caduto nell’oblio anche in patria, tanto che oggi è difficile vedere il suo nome citato tra quelli dei grandi del fantastico come invece avviene nel caso del suo contemporaneo E. R. Burroughs, che scriveva sulle stesse riviste. La sua opera è stata inoltre una fonte di ispirazione per moltissimi scrittori che sono venuti dopo di lui: lo stesso Lovecraft  lo ammirava sinceramente. Ecco come H.P.L. ricorda il loro incontro in una lettera inviata a  R.H. Barlow : I was extremely glad to me...

The Goblin Emperor e The Witness for the Dead: doppia recensione.

The Goblin Emperor e The Witness for the Dead: doppia recensione. Inauguro la rubrica delle recensioni di romanzi e racconti con un post doppio, tanto per fare le cose semplici. Recensirò due romanzi fantasy della scrittrice statunitense Sarah Monette, pubblicati sotto lo pseudonimo di Katherine Addison.  Questi due libri non sono il seguito l’uno dell’altro ma condividono la stessa ambientazione. Inoltre il protagonista del secondo è un personaggio secondario del primo. Ho letto entrambi i romanzi nella versione originale in  Inglese, in quanto non sono stati ancora tradotti in Italiano, benché almeno il primo sia uscito in diverse lingue, tra cui Spagnolo e Giapponese. The Goblin Emperor L’ambientazione del romanzo è piuttosto particolare e costituisce forse l’elemento che mi ha colpito di più, insieme alla figura del protagonista, il giovane Maia. Si tratta di una terra fantastica in piena rivoluzione industriale, in cui la principale (se non l’unica) specie intelligente è ...

Hyperborea: la Sword & Sorcery secondo Clark Ashton Smith

  Il grande scrittore e poeta californiano Clark Ashton Smith è stato autore di vari cicli di narrativa breve fantastica, che si distinguono per le loro singolari ambientazioni, tra cui Averoigne, Zothique, Xiccarph, Poseidonis e Hyperborea. Che si tratti del remoto  passato, di un pianeta immaginario o di un futuro incredibilmente lontano, la sua prosa ricca e sgargiante descrive in maniera impareggiabile  questi luoghi fantastici. Il ciclo di Hyperborea si svolge nell’omonima terra preistorica, frutto della fantasia degli antichi Greci che la consideravano un luogo mitico posto oltre il vento del nord. La serie è  particolarmente significativa per la sua natura di collegamento tra le opere di Clark Ashton Smith, l’era Hyboriana di R.E. Howard e i miti di Cthulhu Lovecraftiani. H.P. Lovecraft apprezzava molto  queste storie, e dopo aver letto il racconto  The Tale of Satampra Zeiros  si esprime così scrivendo a Clark Ashton Smith nel 1929: “I must not...