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Lore 24: cambiamento di paradigma





Ispirato dall'ottimo Gregorio di Il Calderone del Troll, ho deciso di cambiare paradigma alla mia sfida Lore 24. I motivi sono più o meno gli stessi che cita Greg, soprattutto voglio scongiurare la noia e aumentare la varietà, in modo da poter intavolare scenari diversi. 

Per cui ho deciso che febbraio sarà l'ultimo mese in cui scriverò di Dala-Zala e da marzo passerò a altre ambientazioni, (credo che manterrò Cairn come regolamento di riferimento) una per stagione:

Primavera : Witchlight (marzo, aprile, maggio)

Tratta dalla campagna di D&D The Wild beyond the Witchlight, che sto terminando di giocare come DM, sarà un'ambientazione basata sulla Selva Fatata (The Feywild) e sul Witchlight Carnival, il circo e fiera di divertimenti che vaga tra i mondi, presentato nel modulo. Ci saranno tanti esseri fatati, streghe, Baba Yaga, i  complessi rapporti tra le Signore e i Signori Arcifatati, boschi, foreste, incredibili paesaggi naturali, funghi multicolori, scherzi maligni, tè e pasticcini, ma anche la natura mutevole della Selva e dei suoi abitanti, che da fiabesca e leggera, può farsi di colpo decisamente inquietante e ben poco benevola. 

Estate: Al Qasar (giugno, luglio e agosto) 

Un'ambientazione pseudo mediorientale, (qualcuno direbbe Al Qadim come se l'avessero scritta Jack Vance e Fritz Leiber). Deserti, oasi, ladri, Djinn, ladri in parte Djinn e Djinn totalmente ladri, città decadenti, gilde di ladri, (l'ho già detto che ci sono i ladri?) 

Oppio

L'importanza della città come luogo di avventura

Il Bazar del Bizzarro, con oggetti dal multiverso e i suoi ragni magici

La grande maga Malika che si è divisa in più individui di tutti i generi, (forse lasciando segreti e depositi di oggetti magici nascosti) e divinità capricciose. 

I Ratti mannari che formano una loro gilda sotterranea e non. Ci dev'essere una Ratta albina fascinosa.

La Piazza delle delizie tenebrose con i giardini illuminati da lampade e insetti luminosi. Vizi & Bagordi.

Edit: e se ci aggiungessi i pirati? Tutto è meglio con i pirati! Magari ci sono fazioni diverse di pirati pseudo mediorientali col turbante e pirati pseudo europei pseudo settecenteschi col tricorno che arrivano a rubare loro il lavoro. Mi piace anche il contrasto / la somiglianza tra deserto e mare. Cos'è l'oceano se non un deserto d'acqua che non puoi bere? E se invece fossero pirati di terra perché il mare non c'è o non è molto vicino?

Autunno:  Rusalki (settembre, ottobre e novembre)

Vorrei fondere folk horror e fantasy in questo setting pseudo settecentesco ispirato al folklore slavo. L'ambientazione sarà stretta tra Coltre Oscura e Selva Fatata, con sporadiche incursioni da e nell'Inframondo. Però la Selva Fatata sarà come se l'avesse scritta Clark Ashton Smith.  Ci saranno tre figure femminili semi divine con un'importanza centrale:

Rusalki la Regina Corvo, mitica progenitrice di ruolo ambiguo,  signora della Coltre oscura, legata alle anime dei morti. 

Zuggtmoy, Signora demoniaca dei funghi, la grande villain, mostri fungini e vegetali,  spiriti non morti che si impossessano di alberi.

Baba Yaga farà sentire la sua longa manus dalla Selva Fatata, che apparirà nelle sue parti più oscure con caratteristiche da fiaba nera. 

Tanti Strige (Stirge), Streghe negromanti e megere che allevano gli Strige. Strige non-morti e spettri vari. Spaventapasseri cattivi,  Halloween.

Inverno bonus: Cold Corner (dicembre?)
Non so se ci riuscirò ma nell'ultima parte dell'anno vorrei produrre un dungeon legato al tema dell'inverno con una città direttamente sopra per fungere da base di partenza e luogo dove spendere i tesori duramente guadagnati, forse ispirati in parte a Hyperborea di Clark Ashton Smith, in parte a Lankhmar di Leiber (però con più ghiaccio e neve).  

QUI trovate alcune bacheche Pinterest che ho creato come moodboard.

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