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Lore 24: Dala-Zala settimana 6 - Le divinità

 


Centinaia di anni fa le antiche divinità di Dala-Zala si affrontarono in una guerra che minacciò di squarciare i cieli, le acque e la terra con il fuoco e le folgori divine. I vecchi numi si distrussero l'uno con l'altro in questa lotta titanica e forse ciò fu un bene per le popolazioni della Terra d'Acqua e Pietra, poiché erano gelosi e pretendevano sacrifici di sangue. Alla morte degli dei il mondo si trovò in uno stato di caos in cui il sole alcune mattine sorgeva a Ovest o non sorgeva affatto, spettri e creature mostruose si aggiravano in pieno giorno e accadeva ogni tipo di fatto pericoloso e sgradevole, così un pugno di eroi si imbarcò in una ricerca disperata per trovare gli Inni dell'Ascesa, che racchiudevano il potere di trascendere la propria immortalità, a prezzo di rinunciare alla propria individualità, per fondersi con l'essenza di Dala-Zala. Alcuni componenti del gruppo  perirono nell'impresa, così l'eroina Khara (che dona il nome al famoso lago) accetto di dividere la propria personalità per dare vita a due dee diverse. 

Disclaimer: alcuni dei contenuti seguenti possono essere vagamente ispirati alla religiosità e spiritualità degli abitanti del Nepal e dell'India, specialmente alla religiosità popolare. Ho un grande rispetto per queste tradizioni e ciò che segue non vuole essere una banalizzazione o peggio, bensì un omaggio, che mi aiuta a ricordare una realtà che mi ha colpito.

1 La Sovrana Bianca: la prima divinità nata da Khara, regina dell'Inverno, della forza e della luce. La Sovrana Bianca è la protettrice di tutti coloro che combattono con onore e lottano per la giustizia. Appare come una donna bellissima dai capelli neri, vestita di bianco e armata di tutto punto, ma a testa scoperta. Invocata per difendersi dai malefici, dal freddo e dal calore, è forse la divinità più amata di Dala-Zala, specialmente da Umani e Doka. Viene festeggiata al passaggio tra Autunno e Inverno, dopo il raccolto del riso, con una settimana di feste (corrispondente ai giorni impiegati da Khara a sconfiggere il terribile Rakshasa Admaura) che prevedono pranzi in famiglia, accensione di falò, costruzione di altissime altalene di bambù e dimostrazioni di abilità marziali e atletiche. Le scimmie sono i suoi animali sacri e di solito se ne possono trovare molte nei suoi templi, come il famoso Tempio delle Scimmie e i venti santuari di Bhakta  a lei dedicato. Quando nasce una scimmia bianca è occasione di grande festa poiché viene considerato u nsegno di benevolenza da parte della dea. 

2: Kee Khauvon Rani, La Regina Corvo. La seconda divinità originata dalla coscienza di Khara, condivide con la sorella la chioma corvina e la bellezza della forma in cui si mostra, che però è sempre avvolta in vesti nere e penne di corvo. Patrona della pioggia, dell'Estate (stagione delle piogge monsoniche) e della magia. Non sarà amata quanto la gemella, ma il suo culto è nondimeno estremamente importante, visto l'impatto della sua sfera di influenza. La Regina Corvo è estremamente esigente e richiede la massima precisione nei riti, arrivando a colpire con leggere maledizioni i suoi fedeli che le promettono devozione e offerte e poi trascurano gli obblighi rituali. Questi inconvenienti (peraltro quasi mai realmente dannosi ma fastidiosi) possono essere risolti recandosi al suo tempio nel burrone di Ker, vicino a Joche Damel, restando tre giorni fuori dalla porta, esposti alle intemperie, e poi salendo la scalinata sacra fino alla campana di ferro posta in cima, che dovrà essere suonata tre volte. I corvi sono i suoi animali sacri, che a volte usa come messaggeri. 

3 La Fiamma Nera: questa divinità androgina del Fuoco è la custode dei morti, che accompagna le anime al loro ultimo viaggio e purifica le loro anime col fuoco, infatti la consuetudine in questi luoghi è di cremare i defunti. Avversario implacabile dei non morti, esorta i suoi devoti a distruggere questi esseri per proteggere gli altri e per donare loro la pace. Il suo tempio più famoso si trova a Takapur presso il  fiume Nati Bag, ma i suoi monaci itineranti abbigliati con drappi rossi e neri privi di cuciture  viaggiano per tutto il paese per aiutare a svolgere cremazioni corrette che scongiurino il rischio che le persone ritornino come morti viventi. Si dice che le misteriose Salamandre, creature elementali del Fuoco, siano sue fedeli e che alcune difendano i siti sacri più importanti. Addirittura si narra la leggenda del monaco asceta Narendra, che ne portò una addormentata per vent'anni in un contenitore di rame ricoperto di muschio.  

Tore: la dolce dea della Terra e dell'agricoltura è la figura archetipica della Madre Terra per eccellenza, venerata dai contadini e da quanti dipendono dai campi e dalla vegetazione in genere per vivere (più o meno tutti alla fine). Si oppone a chi avvelena la terra e distrugge piante e animali in maniera indiscriminata; di conseguenza è facile che i suoi fedeli chiedano aiuto agli avventurieri se si verificano questi eventi. In cambio ci si può aspettare il dono di riso e altri cibi, nonché di pozioni e unguenti di guarigione, per cui i sacerdoti sono famosi. Insieme agli Elefanti Antichi, anche bufali, Yak, Dzong e bovini in genere sono i suoi animali sacri, per cui apprezza le offerte di latte e kulfi (yogurt).

5 Yadu il Sovrano dell'Aria è la divinità  più distante tra quelle di Dala-Zala, invocato più che altro da chi si reca sulle Alte Montagne, dove l'aria è più rarefatta e ci si stanca presto. I draghi sono legati a lui, e forse far capire che si segue il suo culto potrebbe salvare chi si imbatte in un drago arrabbiato (forse eh).

6 Balani dell'Acqua è una dea enigmatica, che alterna dolcezza e furia, come le piogge di questi luoghi, che possono essere gentili e rigenerare la terra o violente e portare inondazioni, per cui è adorata sia per ringraziarla che per placarla. Sembra che l'eroina da cui è nata fosse una maga straniera che amava molto Dala-Zala e decise di restare qui, fatto che forse si riflette nella sua natura. Un suo famoso tempio-monastero si trova sotto il massiccio della Madre dei Serpenti, vicino al lago omonimo, abitato dalle Naga dell'Acqua, le grandi serpi acquatiche dotate di poteri magici considerate sue figlie.

7 Rul e Rili i gemelli del Sole e della Luna: fratello e sorella legati agli astri che forniscono luce e scandiscono il tempo, sono contemporaneamente i più umili degli dei ma anche i più importanti, in quanto si dice che incarnino l'ordine cosmico e sociale, che senza di loro crollerebbe. Perciò sono adorati sia dagli strati più bassi della popolazione che da quelli più alti: poveri, mendicanti, capi e monarchi. Da questo fatto deriva l'abitudine dei capi di Dala-Zala di distribuire elemosine almeno due volte l'anno ai più poveri. Secondo i gemelli divini tutti i ricchi dovrebbero farlo. A causa del fatto che in un certo senso gli avventurieri operano al di fuori del normale ordine sociale, lo sfolgorante Rul del Sole e la serena Rili della Luna sono le divinità che guardano con meno propensione agli avventurieri, anche se possono cambiare idea se le loro azioni contribuiscono a preservare l'ordine. Il cane è l'animale sacro dei gemelli divini, particolarmente amati sono gli esemplari bianchi o neri.


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