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| Illustrazione di Batair's Calibor Dirty Doodles |
La mia prima sessione dell’anno è stata dedicata a Electric Bastionland. Ho ricoperto il ruolo di guida e la partita si è svolta con un gruppo ridotto, ma particolarmente affiatato, attento e reattivo. Si trattava della seconda parte di un’avventura inizialmente concepita come una one shot, che però si era protratta oltre il previsto e che è stata quindi conclusa solo dopo il periodo natalizio, nel corso della serata precedente.
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| Illustrazione di Batair's Calibor Dirty Doodles |
Il gruppo ha intrapreso un viaggio su una corriera elettrica, guidata dal simpatico alieno Bruno, verso la città fallita di Amberville. Arrivato sul posto, dopo un piatto di minestra e qualche mano di poker in un alberghetto locale, il gruppo ha esplorato il parco della villa, scoprendo la tomba della principessa stellare, custodita da alcuni spettri con cui sono riusciti a instaurare un dialogo, notando che il piccolo mausoleo era fornito di una serratura. Hanno poi placato una grossa piovra parlante che si nascondeva nel laghetto coperto di alghe, che per ringraziarli, ha donato loro una chiave a forma di pesce. I personaggi hanno poi chiesto alla piovra se la chiave fosse quella della casa, la bestia ha risposto di no e non hanno indagato oltre sul fatto.
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| Illustrazione di Batair's Calibor Dirty Doodles |
Il tutto mentre udivano in lontananza gli ululati della misteriosa Bestia Paesana, ritenuta un mostro antropofago dai clienti dell'albergo. Disdegnando di esplorare ulteriormente il parco e la tomba, il gruppo si è introdotto nella misteriosa villa alchemica, che un tempo era stata teatro di esperimenti condotti dal barone Etienne d’Amberville. Dopo aver superato diverse insidie, i personaggi hanno recuperato alcuni piccoli gioielli di scarso valore e vari oggetti utili, tra cui una fiala di acido particolarmente potente proveniente dal laboratorio del barone. Successivamente hanno individuato il tesoro dei d’Amberville, che si è rivelato meno ingente del previsto, ma comunque consistente, per un totale di circa 1500 N£. Il tutto, grazie all'attenzione e alla destrezza di Virgo, è avvenuto evitando lo scontro con il protoplasma nero appostato sul soffitto che fungeva da guardiano del bottino.
Nel corso dell’esplorazione si è verificato anche uno scontro con la loro nemesi, il pistolero cadaverico noto come Salvation, accompagnato da due sgherri particolarmente malridotti. Nonostante l’uso di una bomba incendiaria da parte del gruppo, che ha eliminato uno dei tirapiedi ma avrebbe potuto causare danni maggiori, lo scontro si è rivelato più complesso del previsto a causa di una certa sfortuna. Prima di arrivare al confronto diretto, tuttavia, i personaggi erano riusciti a guadagnare tempo prezioso per mettere al sicuro il tesoro, bloccando le porte della villa e rallentando l’avanzata di Salvation e dei suoi uomini. La nemesi aveva infatti intuito che il gruppo si trovava all’interno e aveva tentato di entrare forzando gli accessi. Le statue poste dai personaggi davanti agli ingressi anteriori e posteriori avevano reso l’operazione lunga e difficoltosa, costringendo gli inseguitori a esplorare varie stanze prima di individuare la posizione esatta del gruppo Questo ha comportato un’ulteriore perdita di tempo per gli avversari, soprattutto perché Salvation e i suoi sgherri hanno perlustrato inizialmente le stanze sul retro del pianterreno, prima di salire al secondo piano, dove il gruppo stava effettivamente tentando di portare via il tesoro.
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| Illustrazione di Batair's Calibor Dirty Doodles |
La scena finale è stata particolarmente concitata. Uno dei personaggi, Nicol, durante una manovra diversiva è stato colpito da un proiettile a un gluteo, rischiando di morire dissanguato, mentre lo scontro degenerava in una lotta senza esclusione di colpi. Sludge, L’ultimo sgherro superstite di Salvation è stato ucciso con un colpo di pipa all’occhio. Nel frattempo, dopo che Virgo il baro si era già calato dalla finestra con una corda, portando con sé il cofanetto del tesoro, Ibley il sabotatore agricolo ha gettato in faccia a Salvation il proprio cucciolo alieno personale, una creatura che si riscalda quando è nervosa o impaurita, ustionando gravemente il nemico. Subito dopo si è caricato in spalla il compagno morente ed è riuscito a fuggire, sebbene con denti e bocca gravemente danneggiati da un precedente colpo d’ascia di Sludge, lo stesso png che ha poi finito con una pipata nell'occhio.
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| Il mini-alieno. Illustrazione di Batair's Calibor Dirty Doodles |
Nicol, nel frattempo, è stato trasportato in ospedale approfittando della partenza della corriera diretta a Bastionland, (frattempo si era ormai fatto giorno) guidata dall’alieno Bruno.
Considerato che il bottino non era già di per sé particolarmente ingente, (ben lontano dalle 10000 N£ del loro debito!) il gruppo ha dovuto sottrarre ulteriori 150 sterline per coprire le spese dell’ospedale, dove Nicole è stato ricucito e stabilizzato.
La dinamica legata alla ricerca del gruppo all’interno della villa da parte della Nemesi e dei suoi compagni si è rivelata particolarmente interessante. Per rendere l’idea dei malvagi che si aggiravano senza una chiara indicazione su dove cercare, a ogni stanza della villa ho assegnato un numero, e a intervalli regolari tiravo un dado per determinare la direzione delle loro esplorazioni. In questo frangente il gruppo è stato piuttosto fortunato: Salvation ha infatti perso tempo a ispezionare le stanze sul retro del pianterreno, invece di salire immediatamente al piano superiore, dove i personaggi stavano già arraffando il tesoro.
Un ottimo inizio per l'anno ludico!





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