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Cairn Dolmenwood Open Table, sessione 10





Dopo essere tornati dalla cripta, i nostri si sono accampati nelle vicinanze, e una volta scesa la notte hanno sentito dei singhiozzi provenire dal bosco poco lontano. Sybil, Jack e Ruadh, andando a vedere, hanno  incontrato due  Scrabey  seduti in una radura con un grosso buco al centro, intenti a disperarsi.


I due esseri fatati dai nasi simili a rubinetti,  un uomo e una donna, sono rimasti un po' sorpresi da vederli spuntare fuori così, di notte, e loro hanno chiesto cosa stesse succedendo, ma gli Scrabey si sono dimostrati un po' timidi e reticenti, anche se loro li hanno rassicurati di non essere banditi. In ogni caso, dopo essersi presentati come Pamhyld e Mikelaus, hanno offerto ai nostri vino e birra, spillati direttamente dai loro nasoni simili a rubinetti! A un certo punto però la coppia ha sgranato gli occhi, indicando qualcosa alle spalle del gruppo e gridando “Attenti!!”. I tre Grimalchini, Jack, Sibyl e Ruadh, si sono girati di scatto per vedere due Cornistorti (di cui uno con un braccio semicarbonizzato al collo) altissimi ma smagriti, che hanno scagliato verso loro una lancia, fortunatamente  piantatasi in un albero.


Sybil ha cercato di spaventarli con la reliquia di St. Pastery, efficace contro gli esseri del caos. Questi hanno avuto un momento di tentennamento vedendo l'oggetto sacro, ma poi si sono fatti avanti e hanno intimato al gruppo di consegnare tutto il cibo, le bevande e gli averi che avevano, altrimenti sarebbero diventati la loro cena. Mentre i due scrabey si spaventavano cercando di nascondersi, la reazione dei nostri è stata prontissima. Ruadh ha sguainato la spada ed ha attaccato il cornostorto che aveva scagliato la lancia, che ora stava estraendo un coltellaccio. Jack, che si era eclissato tra i cespugli, si è tolto gli stivali e, silenzioso come un'ombra, ha aggirato i due per attaccarli alla schiena, mentre Sybil ha imbracciato lo scudo e sfoderato la spada, chiedendo ai due scrabey di innaffiare i mostri con gli alcolici provenienti dai loro nasi a rubinetto.


I cornistorti, nonostante l'aspetto macilento e semi affamato, si sono dimostrati avversari tenaci, anche perché erano entrambi alti quasi due metri e sulle prime, i più piccoli grimalchini hanno avuto qualche difficoltà.



Ruadh ha avuto uno scambio di colpi infruttuoso con l'avversario, piuttosto ben protetto dal suo usbergo di maglia, arrugginito  ma rinforzato da alcune scaglie metalliche sul busto, e Jack, che si è avvicinato di soppiatto a quello armato di spada con il braccio al collo, per cercare di buttargli addosso un sacco e intrappolarlo, non ha avuto pienamente successo nel suo intento. Infatti l'avversario si è accorto di quello che stava succedendo, è riuscito ad allontanarsi e a strapparsi immediatamente il sacco dalla testa.


Ne è seguita una mischia concitata, ma anche grazie all'aiuto dei due scrabey, che sono effettivamente riusciti a ostacolare i corni storti innaffiandoli con il vino e la birra da loro prodotti, i due mostri hanno perso il vantaggio iniziale e si sono trovati a dover indietreggiare.


A questo punto, Jack ne ha approfittato per un colpo gobbo: dopo aver gettato del terriccio negli occhi all'avversario, è riuscito a infilzarlo all'addome con il suo stocco, e Ruad ha inflitto un devastante fendente alla gamba del suo nemico, che l'ha fatto stramazzare a terra sanguinante.


L'avversario di Jack, però, era ancora in piedi, e lui ha pensato bene di allontanarsi dalla mischia per andare a prendere l'arco di Sibyl, che era conservato sul mulo.


A quel punto, però, il corno storto, con il braccio al collo e la spada, nonostante il suo avversario si fosse ritirato, ha visto di ormai da solo, e valutando le sue opzioni,  si è preparato a caricare e morire eroicamente.


In quel momento, però, Sibyl ha gettato via lo scudo, estraendo di nuovo la reliquia di San Pestery, e stavolta il Bruto non è riuscito a sopportarne la vista ed è fuggito via belando di paura nei boschi.


A quel punto, i due scrabey li hanno ringraziati sentitamente, i nostri, e hanno regalato loro del muschio purpureo, che a quanto pare è in grado di far recuperare a chiunque tutti i suoi ricordi istantaneamente, se mangiato o consumato sotto forma di infuso in acqua calda. ,

Dopo un po' di riposo e condivisione di bevande, hanno fatto ai nostri un'offerta: li avrebbero ricompensati con due dei  loro loro oggetti se avessero aiutato a rimettere a posto il loro tunnel magazzino, da cui si accedeva dalla buca che si trova lì nella radura e che era misteriosamente crollato, non si sa per quale motivo. La ricompensa consiste in una tortina fatata dell’amicizia (chi la mangia diventa amico delle creature che vede in quel momento) e un pacchetto di polvere del ladro, che se viene sniffata, dona la capacità di fiutare i tesori per un’ora..



Hanno poi confessato di essere dei mercanti specializzati in merch proveniente dalla terra delle fate e di non aver detto questa verità immediatamente perché non si fidavano molto dei grimalchini.


I nostri hanno accettato, iniziando a spalare la terra con alcune vanghe trovate nel tunnel. Jack ha anche notato una cassa di bottigliette rotte in cui solo una boccetta era intatta, una piccola bottiglia blu etichettata come “olio dell'insostanzialità”.


Dopo aver liberato il tunnel dalla terra, i due scrabey, suonando dei flauti di canna, sono riusciti a far crescere le radici degli alberi e delle piante in modo che costituissero una copertura per la buca che hanno poi ricoperto di terra, rametti, foglie e altro materiale vegetale, ricavando una rozza bottola con delle assi recuperate dal crollo.


Il in seguito ha contrattato per scambiare la boccetta di olio dell'insostanzialità con una bacchetta da rabdomante che era in possesso di Sibyl.


In quel momento altri due strani esseri, alti circa un metro, sono usciti dai tunnel. Si trattava di una sorta di tasso bipede e  una sorta di talpa umanoide, entrambi vestiti con rustici abiti in lana e dotati di bastoni da viaggio e fagotti in spalla.


I due inconsueti viandanti hanno rivelato di essere dei “Cobbin” e di provenire dalla Valle delle Bestie Sagge. Hanno detto di essere impegnati in una ricerca per sconfiggere Lord Brenna, il Signore Cavallo, che loro in passato ritenevano la divinità suprema e il loro creatore.


In realtà però si sono accorti che tutto questo non è vero, e che il Lord Cavallo in realtà è un essere malvagio. Per questo hanno fondato un movimento rivoluzionario.


Purtroppo però la maggior parte dei loro compagni è stata arrestata e ora stanno cercando la regina delle streghe per farsi aiutare in questa missione, tesa a sconfiggere Lord Brenna.


I Cobbin hanno poi chiesto indicazioni per il lago Longmere, e i Grimalchini  li hanno messi in guardia dal mostro simile a un luccio gigante tricipite che hanno incontrato. I due Cobbin in cambio li hanno informati che se incontrassero una bambina di nome Violet, farebbero bene a riportarla alla fortezza di Harrowmore perché sua madre, la signora del casato Harrowmore, ha perso le sue tracce nelle vicinanze di Prigworth, la sta cercando disperatamente e offre un'ottima ricompensa.


I nostri si ricordano di aver incontrato una bambina ai capelli scuri di nome Violet proprio all'abbazia di St. Cleyid mentre era in compagnia di Messer Stracciosso nel campanile.

Gli Scrabey si chiedono se i Cobbin siano i responsabili del crollo, siccome sono usciti dal tunnel, e i due tipetti improvvisamente si fanno molto frettolosi, sostenendo di dover andare via di corsa.


A questo punto, dopo aver recuperato la lancia e il coltello del Cornostorto,  anche i nostri si congedano dalla strana compagnia, per andare a riposare e valutare le opzioni future.


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