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Cairn Dolmenwood Open Table: sessione 9





Avvicinandosi all'abbazia di San Clewyd, il gruppo ha notato dei corvi appollaiati sul campanile, che sembrava essere la parte più intatta della costruzione, altrimenti costituita da ciò che rimaneva di una grossa chiesa, con il tetto sfondato in più punti, e dai miseri resti di vari altri edifici secondari disposti attorno ad essa.

Hanno anche visto un cimitero vicino all'abbazia, circondato da un muro parzialmente crollato in diversi punti, ma comunque provvisto di una porta d'ingresso aperta.

Altre entrate sono state notate nella chiesa abbaziale: un portone aperto e, nel campanile, una piccola porta chiusa.

Sbirciando al di sopra del muro, hanno visto una figura muoversi nel cimitero. A un'occhiata più approfondita, la figura si è rivelata essere quella di un bambino con carnagione e capelli scuri, dagli abiti rammendati e non proprio pulitissimi, che stava scavando con una piccola pala nel terreno delle tombe.

Jack, il Grimalchino, si è fatto avanti e ha attaccato discorso con il bambino, che si è presentato come Willy e ha detto di essere alla ricerca di alcuni denti per conto di un certo Messer Stracciosso.

Il bambino ha raccontato anche che questo Messer Stracciosso si prende cura di lui e di altri due bambini, un certo Bertild e una certa Violet, e che lui è rimasto orfano, come è successo anche a Bertild. A quanto pare, invece, Violet è stata abbandonata dalla famiglia.

Il giovane Willy, quindi, sentendo i corvi gracchiare sul campanile, ha detto che era tardi e che doveva tornare da Messer Stracciosso, avendo trovato alcuni denti, presi da una sepoltura.

I nostri si sono così trovati davanti alla chiesa, hanno legato il mulo Jake al muro del cimitero e sono entrati a dare un'occhiata. Andando in giro, hanno trovato una piccola sacrestia, al cui interno c'erano solamente delle vesti da monaco ammuffite. Dentro una di queste vesti hanno rinvenuto un biglietto con una strana frase, che in sostanza diceva che una qualche forma di magia caotica aveva animato un affresco. Seguiva poi un'esclamazione: «Oddio, l'Idra!».

Hanno anche rinvenuto una porta chiusa, che è stata forzata e che conduceva a una scalinata che scendeva nel buio, presumibilmente verso le cripte della chiesa.

Hanno inoltre esaminato gli eventuali affreschi superstiti, ma l'unico interpretabile rappresentava un uomo barbuto, dotato di una lancia e di una tonaca, nell'atto di trafiggersi vicendevolmente con una sorta di essere, non umano, dotato di varie zampe e di un corno sulla testa.

A quel punto hanno visto i corvi radunarsi sulle travi spezzate di ciò che rimaneva del tetto della chiesa. Gli uccelli hanno poi preso a volare in un mulinello, fino a rapprendersi nella forma di una sorta di figura umana, avvolta in un lungo manto di penne nere, che portava in testa un cappello nero a tricorno e una maschera d'osso a forma di teschio di corvo.

L'essere si è presentato come Messer Stracciosso.

Lo strano figuro ha chiesto loro se fossero per caso ladri di bambini, spiegando che lui protegge i bambini. Loro hanno negato e hanno detto che erano interessati a esplorare l'abbazia.

Stracciosso li ha quindi messi in guardia contro i pericoli delle cripte, che contenevano dei mostri, tra cui anche dei monaci non morti, ma che avrebbero potuto contenere anche ingenti tesori.

Ha inoltre spiegato l'affresco, dicendo che, circa duecento anni prima, si raccontava che, prima della costruzione dell'abbazia, fosse arrivato lì San Clewyd per combattere un unicorno nero, da lui ritenuto estremamente malvagio e macchiatosi di vari delitti.

I due combatterono, ma riuscirono soltanto a uccidersi a vicenda, e i loro resti vennero sepolti proprio lì, nel luogo sul quale sarebbe poi sorta l'abbazia.

In un tempo imprecisato, forse circa un secolo prima, un abate, dopo aver trovato alcuni libri di magia nera, tentò di resuscitare San Clewyd. Tuttavia, l'incantesimo andò clamorosamente male e scatenò delle energie caotiche che ebbero influenze nefaste sul luogo. In qualche modo, alcuni monaci riuscirono a contenerle nelle cripte.

Il resto dell'abbazia andò poi completamente in rovina.


Stracciosso tempo dopo arrivò lì e stabilì lì il suo quartier generale in cui si occupa di costruire pupazzi e soprattutto di soccorrere bambini, orfani o comunque in difficoltà.

A questo punto i nostri, salutato Stracciosso, e pur perplessi da questa strana figura, hanno continuato a cercare dell'acqua santa nella chiesa e Ruadh ha anche pensato ad alcuni modi per usarla senza boccette di vetro, ad esempio strizzarla contro i mostri utilizzando una spugna che possiede. Però non trovando nulla, al che si sono risoluti ad esplorare la torre campanaria.

Nella torre campanaria trovano effettivamente tre bambini, tra cui Willy, un altro bambino biondo e una bambina.

Questi bambini stanno attaccando dei denti a diversi pupazzi fatti di stoffa imbottita, forma sia umana che animale, e i nostri parlano un po' con loro. Al che scende dal piano superiore del campanile di nuovo Messer Stracciosso, che è sempre piuttosto amichevole, si rimette a parlare con il gruppo e racconta che vende questi pupazzi; recentemente ne ha anche venduti alcuni a forma di gatto alla Megera della palude, che non si capisce bene per cosa li utilizzi.

Sembra essere un po' contrariato che i personaggi siano arrivati in casa sua, al che Jack gli regala il suo mantello. Lui dice che è un ottimo tessuto per fare i pupazzi, è contento, e consiglia anche ai nostri di andare verso sinistra, se vogliono scendere nei sotterranei, ovvero   verso la biblioteca, che lui dice si trovi a sinistra rispetto all'entrata. Però confessa di non conoscere molto bene i sotterranei, c'è sceso una volta sola, e di stare attenti ai monaci non morti e anche alle trappole, nonché alle altre creature che si possano trovare.

Descrive anche la Megera come una giovane donna dalla pelle mortalmente bianca e dai capelli rosso scuro. Per lo meno è questo l'aspetto con cui si è presentata lui.

Dice anche di non fidarsi molto di detta  Megera e che i bambini aggiungono che, quando c'era lei,  Stracciosso li ha tenuti in disparte.

Il gruppo, dopo aver consumato  un frugale pasto consistente di pane secco, formaggio stagionato, mele e sidro annacquato,offerto da Messer Straccioso, si congelano in amicizia con lo strano personaggio e i bambinetti, per poi tornare alla chiesa principale. Lì finiscono di scassinare la porta e scendono nella cripta. Alla luce delle torce, vedono di essere arrivati in un enorme stanzone pieno di pilastri e sarcofagi, alcuni aperti altri chiusi, che si perde nell'oscurità davanti a loro, alla loro destra, e anche alla loro sinistra. Notano che  dalla stanza escono due corridoi, da destra sentono rumori di sciacquattio d'acqua, mentre da sinistra non sentono rumori, ma una lieve corrente d'aria.


I corridoi sono attraversati da un canale vi corre parallelamente e ne incrocia un altro che divide la grande stanza, descrivendo una croce con quello che percorre i corridoi.


I nostri si dirigono verso sinistra, dove si sentiva la lieve corrente d'aria, arrivano a una porta nella parete del muro, alla loro sinistra, ma vedono che il corridoio continua in avanti perdendosi nell'oscurità. Anche qui, davanti a loro sentono rumori più lievi di qualcosa che sembra sguazzare nell'acqua e continuano a sentire il lieve refolo d'aria.

Cercano di origliare alla porta e Gria sente come uno strano ticchettio, Ruadh sbircia dentro e riesce a vedere a malapena una parete di pietra con ai due lati forse due oggetti piuttosto grossi ma non capisce cosa diavolo siano.

A questo punto il gruppo, che non si sente molto sicuro nei sotterranei, decide di tornare alla superficie, accamparsi vicino all'abbazia e attendere che tornino gli altri componenti e vedere come sta Jake il mulo che era stato legato lì al muro del cimitero.




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