Jack: Grimalchino grigio molto furtivo
Gria: Breggola ex mercantessa
Guntram: Spaventaboschi saltimbanco
Sybil: Grimalchina tricolore ex apprendista alchimista
Nancy, Penny e Francis: asine e asino
Jake: mulo
Tornando a Prigworth insieme a Caoimhe ed Eris, le due streghe, il gruppo si reca nuovamente alla locanda del Quadrante dei Raptappen. Qui i personaggi ricoverano in stalla gli animali e spiegano la situazione alla proprietaria, decidendo di esaminare l'olmo.
Chiedono a Eris se riesca a percepire un'eventuale presenza magica. La strega effettua un controllo e, in effetti, avverte un'aura magica. Attraverso un piccolo rituale, riesce a estrarre dall'albero una sorta di chiodo fatto di ematite, che si rivela essere la fonte dell'energia arcana.
I personaggi prendono quindi alloggio alla locanda, non prima di aver consumato una cena leggera e aver bevuto abbondantemente, attività particolarmente apprezzata anche dalle due streghe. Trascorrono poi la notte in attesa dell'alba, osservando il cortile dalla finestra. All'alba, effettivamente, il fantasma fa la sua comparsa. Il gruppo manda Caoimhe a parlarle. Segue un dialogo tra la ragazza spettrale e l'ex braithmaid, ovvero figlia di Druni, dopodiché quest'ultima invita tutti gli altri a raggiungerla nel cortile. Caoimhe racconta di aver parlato con una ragazza spettrale di nome Saoirse, che si rivela essere effettivamente una braithmaid e che parla esclusivamente il Drunico. La sua storia è piuttosto tragica e complessa. Quando era ancora in vita, Saoirse desiderava liberare una sua amica, di nome Riona, già morta, che si trovava intrappolata in una sorta di forma spettrale nello stagno sacro presso la pietra di Gorsthone.
Non è chiaro se la ragazza fosse stata uccisa dai Druni e lasciata intenzionalmente in quello stato oppure se si fosse trattato di un incidente. In ogni caso, Saoirse aveva scoperto che, per liberarla dalla sua condizione liminale, sarebbe stato necessario un oggetto magico: proprio quello strano punteruolo di ematite. Aveva quindi provveduto a rubarlo a una maga che abitava nelle vicinanze, una certa Larabelle Droudge (antenata di Mastro Droudge?). Circa 150 anni fa, nel luogo in cui oggi sorge la città di Prigworth, si trovava un piccolo insediamento drunico. Quando Saoirse era finalmente riuscita a procurarsi il punteruolo di ematite, alcuni briganti provenienti da sud avevano attaccato l'insediamento, approfittando dell'assenza della maggior parte dei suoi abitanti. La ragazza era stata uccisa da una freccia vagante, ma, prima di morire, era riuscita a nascondere l'oggetto magico all'interno dell'albero. Da allora aveva atteso qualcuno in grado di parlare il Drunico, nella speranza che potesse liberare la sua amica e, di conseguenza, anche lei stessa. Continua infatti a infestare la locanda a causa di quell'incombenza mai portata a termine, senza riuscire a trovare finalmente pace. Il gruppo decide a questo punto di aiutare Saoirse, restituendo alle streghe il punteruolo di ematite e seguendo le indicazioni fornite sia dalla ragazza spettrale sia da Caoimhe. Si dirige quindi verso la Gorthstone, una delle pietre sacre dei Druni.Le ragazze spiegano che queste pietre permettono di attingere al potere delle linee di forza terrestri, utilizzato per diversi scopi magici. Tra questi vi è anche quello di proteggere l'intera regione del bosco e, più in generale, il resto del mondo materiale dalla vendetta del Principe Gelido. Le pietre impediscono inoltre l'apertura dei varchi che conducono al reame di Frigia, il regno degli Alfar del Gelo.
Giunti nei pressi del luogo indicato, dopo aver attraversato una fitta foresta di betulle, i personaggi raggiungono uno stagno ricco di piante acquatiche, situato al centro di una radura. In mezzo allo specchio d'acqua si trova una piccola isola, dalla quale si erge una sorta di obelisco di pietra nera, che le ragazze identificano come la Gorthstone. Viene inoltre raccomandata prudenza, poiché questo genere di pietre è sempre sorvegliato dai Druni. Il gruppo decide comunque di procedere. Non vedendo nessuno nei paraggi, si prepara a gettare il punteruolo nello stagno.
A quel punto, dall'acqua emerge la figura spettrale di una donna dai capelli lunghi e spettinati. La sua voce è poco comprensibile e le sue parole sembrano riferirsi a una liberazione.
Quando i personaggi le chiedono il nome, la donna dice di chiamarsi Riona, come già detto loro da Saoirse. Il gruppo getta quindi il punteruolo nello stagno. La figura spettrale sorride e scompare, lasciando nella radura una profonda sensazione di pace. Questa tranquillità, tuttavia, dura ben poco: una decina di cespugli circostanti si sradica improvvisamente dal terreno e comincia a muoversi in direzione del gruppo. I personaggi riconoscono in queste creature dei servitori magici dei Druni e decidono di darsela a gambe, correndo verso Prigworth. Una volta raggiunta una distanza di sicurezza, rallentano il passo e proseguono il cammino fino al calare del sole, quando raggiungono la strada che conduce nuovamente all'insediamento di Prigworth. Decidono però di accamparsi per la notte, che trascorre senza particolari incidenti. Tornati a Prigworth e alla locanda del Quadrante dei Rapptappen, incontrano la proprietaria, che è molto felice di comunicare che anche il fantasma di Saoirse è scomparso. La donna ritiene che questo porterà sicuramente benefici agli affari della locanda, pur ammettendo che la fanciulla spettrale non aveva mai causato particolari problemi. In ogni caso, offre al gruppo altri alcolici e cibi.
Caoimbhe e Eris comunicano al gruppo che le due donne spettrali per ringraziarle, hanno impartito loro una benedizione che potrà essere usata una volta per difendersi da maledizioni o magie negromatiche.
I personaggi decidono quindi di andare a parlare con il mago di Prigworth, il Maestro Droudge, e si procurano anche una bottiglia di vino da portargli in regalo.Giunti a Villa Borsa, dove abita il mago, consegnano la bottiglia al maggiordomo. Quest'ultimo fa loro notare che hanno mancato un appuntamento precedentemente fissato, ma si reca comunque a parlare con il padrone di casa per verificare la possibilità di organizzare un nuovo incontro.Il Maestro Droudge, evidentemente ben disposto dal regalo ricevuto, li accoglie nel proprio studio. Si rivela essere un uomo sulla cinquantina, piuttosto corpulento e vestito in modo abbastanza eccentrico: indossa una lunga veste viola e uno strano cappellino ottagonale arancione, probabilmente di foggia orientale.
Il gruppo gli chiede di esaminare l'amuleto trovato addosso all'orrenda orchessa, servitrice del Lord Cavallo. Per un compenso di 50 pezzi d'oro, il mago riesce a identificarlo e a individuare anche la parola magica necessaria ad attivarne il potere: «Capitone». L'amuleto conferisce infatti la capacità di respirare sott'acqua. Il Maestro Droudge precisa inoltre che, per funzionare, deve essere necessariamente indossato intorno al collo. Segue uno scambio di informazioni tra il mago e il gruppo. I personaggi chiedono al Maestro Droudge se sappia qualcosa di Ygraine Mordlin. Egli conferma che si tratta di un'incantatrice estremamente potente e acerrima nemica del Principe Gelido. Tale maga si adopera inoltre, attraverso sforzi diplomatici presso i nobili delle fate, affinché questi non stringano alleanze con il malvagio principe.Sebbene non conosca con certezza la natura dei rapporti tra Lady Ygraine e il Lord Cavallo, il mago ritiene che la donna sia tutt'altro che una sua sostenitrice e che, anzi, sia probabilmente ostile al misterioso personaggio. Conferma inoltre quanto il gruppo già sapeva: Ygraine Mordlin è la figlia adottiva di un potente nobile fatato conosciuto come Principe Cuor di Malva, fratellastro del Principe Gelido. Tra i due nobili, tuttavia, non sono mai intercorsi buoni rapporti. Esaurite le informazioni sulla potente incantatrice, il Maestro Droudge chiede a sua volta al gruppo se sappia qualcosa di un tomo magico conosciuto come Libro Nero di Llandugurr. I personaggi ammettono di non averne mai sentito parlare, ma promettono che, qualora dovessero trovarlo nel corso delle loro avventure, glielo riporteranno. In cambio, chiedono di poter trascrivere uno degli incantesimi contenuti nel misterioso tomo, che, a quanto pare, tratta di magia di evocazione e controevocazione di entità extradimensionali. A questo punto il gruppo si congeda dal mago, con l'intenzione di partire finalmente per la missione diplomatica diretta a Château Mauvesse, dove intende incontrare lady Ygraine Mordlin. I personaggi salutano infine anche Caoimhe ed Eris, fissando un nuovo appuntamento per circa due settimane più tardi, presso la quercia ornata di muschio giallo che si trova nei pressi della radura delle streghe, a sud-ovest di Prigworth.

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