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L'onore dei ladri: Dungeon & Draghi sul grande schermo!

  Sabato sono andato al cinema a vedere L'onore dei ladri, il nuovo film di D&D. Molte persone si stanno esprimendo sull'argomento, (spesso in modo sorprendentemente pacato) e anch'io vorrei dire la mia (senza i temuti spoiler).  Intanto il mio giudizio è complessivamente positivo: non si tratta di un capolavoro ma è un film assolutamente godibile, che non si prende troppo sul serio, molto divertente e piuttosto ben recitato (spicca il trio Rodriguez - Pine - Grant, estremamente a suo agio). Tanta azione, botte, fughe rocambolesche, gag e forse qualche momento strappalacrime di troppo per i miei gusti. Mi è piaciuto però il fatto che si parli di un gruppo di furfanti di buon cuore, come nella miglior tradizione Sword & Sorcery, non di eroi senza macchia, e che i protagonisti cerchino sempre di inventare piani strambi (alcuni molto OSR, tipo: "lego la corda all'ascia e la tiro dall'altra parte del baratro...") per superare gli ostacoli, proprio come...

Tanto va la gatta al dungeon... che arriva al Naftabosco! Vecchio Carnevale Blogghereccio: Il gatto

  Oggi è il primo aprile, ma al posto del pesce d'aprile vi cuccate un bel post per il nuovo mese del  Vecchio Carnevale Blogghereccio.   Il tema questa volta è il gatto, ospitato da The Cursed Diaries , con cui torneremo al Naftabosco, perché le buone (o pessime?) abitudini non vanno perse!  I gatti del Naftabosco Anche nel Naftabosco ci sono i gatti. Molti sono simpatici, altri sono indisponenti, alcuni sono tremendi e vili (del resto il luogo è quello che è).  Nel corso degli anni sono state selezionate diverse razze feline potenzialmente utili agli avventurieri, ma non è detto che questi gattoni  debbano essere per forza acquistati a caro prezzo, (almeno 10 pezzi d'oro) in quanto  qualcuno di essi ogni tanto scappa e si accoppia con i comuni gatti randagi. La prole risultante da questi incroci a volte eredita le caratteristiche speciali di uno dei genitori, per cui adottare un randagio può essere una buona idea anche per i duri avventurieri de...

La miniera maledetta, un simpatico one page dungeon!

  Signore e signori, djinn e gobelini, ecco a voi la Miniera Maledetta, one page dungeon comprendente una specie di mappa che realizzai nel 2018 per un open table di D&D 5 ambientato nel mio setting pseudo mediorientale, il Kalystan (di cui forse sentirete parlare ancora in futuro). I dati di gioco sono per Dongioni & Draghettoni 5e, ma sono semplicemente adattabili a molti giochi OSR. Ciò che secondo me è più importante, è il fatto che l'avventura si basi su alcuni assunti che personalmente giudico molto OSR (l'ambiente è ostile, prima di entrare in una stanza guarda se ci sono pericoli, se perdi tempo è più facile che arrivino i mostri erranti se il soffitto ti può cadere in testa o se il pavimento può cederti sotto ai piedi lo puoi capire semplicemente guardandolo attentamente e attaccare rissa con i mostri grossi non è mai una buona idea).

Vecchio carnevale Blogghereccio: Luci nel Naftabosco

  Questo mese il Vecchio Carnevale Blogghereccio è ospitato da Dietro lo Schermo e ha per tema le luci. Lo stile di gioco associato alla scena OSR sottolinea quasi sempre l'importanza della gestione delle risorse e degli oggetti, mentre torce e lanterne sono le compagne inseparabili di chi si avventura sottoterra in dungeon e caverne. Un incantesimo di luce, a volte snobbato, può essere decisamente potente se usato in maniera creativa (per accecare una creatura ostile abituata all'oscurità) o può aiutare a scorgere dettagli difficili da notare con luci più deboli, persino un'umile torcia in più può fare la differenza tra la vita e la morte, evitando di cadere in una fossa o permettendo di accorgersi di un agguato. Avventuriere e avventurieri del Naftabosco non fanno eccezione: aiutati dall'abbondanza di combustibile ricavato dalle pozze di nafta, portano sempre con loro una lampada a kerosene, che non rischia di essere spenta da correnti d'aria improvvise e resist...

Vecchio Carnevale Blogghereccio: Le frontiere - La vacca sulle terre di confine

Il tema del Vecchio Carnevale Blogghereccio di questo mese, le frontiere, è ospitato da Il Calderone del Troll , che propone un'ottima e intelligente riflessione sul tema. D&D, il primo gioco di ruolo (o adventure game, termine che i suoi creatori preferivano) della storia è nato negli USA, e si porta dietro ancora oggi parecchie implicazioni da Far West pseudo medievale (gente che gira armata impunemente, luoghi in cui la legge è assente o quasi interamente affidata a iniziative private, banditi, ecc.). Anche i grandi spazi tipici degli hexcrawl, a contrasto con quelli spesso claustrofobici dei dungeon, sono una caratteristica che mi ha sempre ricordato la Frontiera Selvaggia nel senso più americano dell'espressione. Inoltre, sono dell'idea che le frontiere e i luoghi marginali, sia in senso fisico che nell' accezione temporale di "epoche di transizione" siano le ambientazioni privilegiate per il tipo di gioco basato su spedizioni avventurose per cui D...

Il Necrogrognard

  I Necrogrognard sono mostri non-morti somiglianti a persone di mezz'età piuttosto fuori forma e abbondantemente putrefatte,  quasi sempre di genere maschile e barbute, che portano sempre con loro diversi pesanti, vecchi e polverosi manuali di gioco. Borbottano costantemente frasi sconnesse riguardanti il fatto che in passato tutto era migliore e a volte insultano quanti non la pensano come loro, paragonandoli a bestie feroci, esseri schifosi e criminali. Fortunatamente sono sempre più rari, ma è tutt'ora possibile incontrarli in dungeon, ludoteche, templi maledetti e convention. Necrogrognard (per Cairn e affini) 8 PF , 7 Destrezza, 13 Volontà, D6, 2 Armatura (si rifiuta di accettare la realtà di prendere delle botte). Danno critico: ti ammazza picchiandoti in testa con la Guida del DM di AD&D prima edizione, sproloquiando del fatto che quando c'era Gygax i mostri erranti arrivavano in orario. Un round dopo risorgi come necrogrognard sotto il suo controllo. Ringrazio ...

Vecchio Carnevale Blogghereccio: il té (seconda parte - tre teiere incantate)

  Il tema del Vecchio Carnevale Blogghereccio di gennaio mi piace molto, ( si tratta del tè ,) così ho deciso di proporre anche un secondo contributo. Trovate il primo qui  e se la vostra sete di tè non è ancora stata appagata, potete dare un'occhiata all'High Tea degli Sluagh , che avevo proposto per il tema del cibo. Dopo questa sfilza di link, eccoci finalmente arrivati alle.. Tre teiere incantate Teiera verde ghignante: il tè preparato con questa teiera calma le emozioni e rende immuni alla paura per un giorno. Però se si ascolta qualunque tipo di barzelletta o storiella divertente non ci si può trattenere dal ridere. Teiera viola del ragno: il tè preparato con questa teiera conferisce per un giorno e una notte la capacità di comprendere le dinamiche sociali e le relazioni degli occupanti di una stanza o di un altro luogo ristretto. Però per quel giorno e quella notte non si potrà mentire.  Teiera nera del ratto: il tè preparato con questa teiera dona piede legg...